
Storia, corpo, sogno I, 2015
Ceramica, cuscino da notte. Cm. 76x54x13 Ph© Luisa Protti, Milano
Ripartendo da Acromo(1989), un cuscino da notte con un buco nel centro del diametro del mio dito indice, immagine che ha a che fare con una storia dell’arte ma anche con l’intimità della notte, del sonno, del sogno, del volto e della pelle che vi si appoggia, trovo qualcosa che sembra, a sua volta, attraverso il cuscino, assimilare una pelle, un volto, una storia, un sogno.
Acromo è diventato come una macchina per generare immagini, un corpo che emette un altro corpo che è come una seconda pelle, oppure una sorta di maschera o di coperta animata che è anche traccia fisica di una figura in movimento dentro un sogno: sulla superficie segni incisi riprendono le linee del panneggio di un angelo in corsa, frammento di un rilievo scultoreo del ‘400 lombardo.